STORIA ARTE CULTURA TURISMO

 

PERSONAGGI CELEBRI

 Giuristi, diplomatici, letterati 

 

 Architetti, scenografi, trattatisti 

 

 Musicisti, cantanti, attori 

 

 

Esclusi Magister Rainerius che “docta manu” fu lo scultore e molto probabilmente anche l’architetto della Basilica Cattedrale, ricostruita a partire dal 1140, e Magister Pulutius a cui è da attribuire l’erezione del Palazzo del Podestà nel 1299, di entrambi i quali sono ignoti sia il luogo di nascita che l’attività svolta, il primo architetto (nativo di Nocera, ma fanese d’adozione) di cui si abbiano notizie ed opere sicure è Matteo Nuti che nel sec.XV fu collaboratore dell’Alberti nella trasformazione della chiesa di S.Francesco a Rimini (il cosiddetto Tempio Malatestiano) e che, successivamente, fu sovrintendente alle fortificazioni dello Stato Pontificio. Sui capolavoro è la Biblioteca Malatestiana di Cesena (città dove ricostruì anche l’imponente Rocca con il poderoso mastio): edificio eretto per Malatesta Novello fra il 1447 e il 1452. A Fano è documentata la sua consulenza nella costruzione del Bastione che porta oggi il suo nome e per le opere di riparazione e abbellimento dell’adiacente Porta Maggiore (1464). In precedenza ebbe a partecipare, con l’aiuto del fanese Cristoforo Foschi, alla progettazione della Roca Malatestiana, rinnovando una forma di collaborazione con Sigismondo Malatesti già attuata in occasione della costruzione di Castel Sismondo a Rimini. Con un salto di oltre un secolo, si arriva a Giacomo Torelli (1604-1678), ingegnere, scenografo e scenotecnico celebratissmo a Venezia e Parigi. La storia dell’opera in musica lo annovera fra i massimi ingegni della scenografia barocca quale inventore delle ‘mutazioni a vista’ che gli procurarono il titolo di ‘Grand Sorcier’ (Grande Stregone) della corte del giovane Luigi XIV (il Re Sole). Tra i suoi allestimenti più ammirati quelli per ‘La finta pazza’, il ‘Bellerofonte’, la ‘Venere Gelosa’ e la ‘Deidamia’ con musiche di Francesco Sacrati e ancora quelli per lo ‘Orfeo’ musicato da Luigi Rossi, per ‘ Le nozze di Teti e Peleo’ con musiche di Carlo Caprili e per la ‘Andromède’ di Corneille e ‘Les Facheux’ di Molière. Si occupò anche dell’erezione del Teatro Nuovissimo di Venezia, del rifacimento delle sale teatrali parigine del ‘Petit Bourbon’ e dem Palais Royal e, a Fano, della progettazione e costruzione dell’antico Teatro della Fortuna e dell’allestimento dello spettacolo inaugurale: ‘Il Trionfo della Continenza considerato in Scipione Affricano’ con musiche di Alessandro Melani (1677). Contemporanei del Torelli furono Ludovico Giorgi e il figlio Giovanni, uomini d’arme entrambi con importanti incarichi come esperti di fortificazioni. Il primo, autore del trattato ‘Istruzioni per Soldati novelli di Fanteria’ (1639), è stato anche il progettista del fastoso rifacimento interno dell’antica chiesa danese di S.Agostino, mentre del secondo è il trattato “Fortificazioni antiche e moderne” (1670), frutto di lunghi anni di pratica professionale al servizio della Chiesa e della Repubblica di Venezia che gli affidò la castellania della fortezza di Ragusa. Architetto e scenotecnico fu anche Domenico Egidio Rossi (1656-1715) che fu a lungo ativo in Austria, Boemia e Germania dove innalzò residenze principesche, castelli di cacchia, chiese e conventi a Durlach Scherbenhardt (oggi Karlsruhe), Rastatt e Baden-Baden. Rientrato in patria, si occupò anche della costruzione (1710-1712) dell’antico Teatro La Fenice di Ancona. Altro nome di fanese da ricordare è quello di Francesco Gasparoli, abile diplomatico e ingegno versatile (fu ricercatore di memorie patrie e studioso di epigrafia) che ha lascia to più di un manoscritto inedito, compreso un brebe trattato di architettura militare, e che per Fano ha progettato l’interessante rifacimento interno (1703-1708) della trecentesca chiesa di S.Domenico. Nativo di Fano fu pure Francesco Maria Ciaraffoni (1720-1802), architetto di modi vanvitelliani, noto soprattutto per aver fornito il progetto per il Teatro della Concordia (oggi Pergolesi) di Jesi e per la chiesa del SS.Sacramento ad Ancona. È suo anche il disegno del monumentale convento di S.Francesco (oggi sede del Comune) a Fano e per numerosi altri fabbricati civili e religiosi ad Ancona, Camerano, Agugliano, Recanati, Jesi e altri centri marchigiani come Cartoceto (chiesa e convento di S.Maria del Soccorso). Suoi contemporanei e concittadini furono pure Sante Vichi, autore dell’ambizioso progetto della cosiddetta ‘seconda ampliazione’ di Senigallia (1758), e Prospero Sekvelli (1773-1847) che operò in collaborazione con il figlio Cesare, dando il disegno (1796) per lo scomparso santuario della Madonna della Colonna alla periferia di Fano e per la facciata della Madonna della Villa presso Saltara (1795). Nel secolo XIX è infine da ricordare Angelo Innocenzi che con il senigalliese Giuseppe Ferroni rinnovò l’interno dell’antica chiesa fanese di S.Francesco e diede un primo progetto non realizzato (insieme con il rimineseFilippo Morolli) per la ricostruzione del Teatro della Fortuna (1840).

Giovanni Pierpaoli autoritratto Fano Pinacoteca civica

 

Ritratto di Giacomo Torelli Forse autoritratto Fano Pinacoteca civica

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